All’interno del nostro tratto gastroenterico, ciascuno di noi, bipede o quadrupede, si porta a spasso alcuni miliardi di cellule, chiamate complessivamente microbioma intestinale, in grado di regolare nel suo complesso salute e malattia nostra, così come di cane e gatto. Quanti di noi pensano di essere da soli in questa vita quindi, non sanno forse dell’intero Universo che ci portiamo dentro, ogni giorno! 🙂 E questo vale non solo in senso spirituale e non solo per noi esseri umani, ma anche per i nostri Amici..! cominciamo quindi questa esplorazione 😉

Il testo che leggerete è tratto da www.mariamayer.it è di Jan S. Suchodolski, Medico Veterinario Immunologo e uno dei maggiori esperti mondiali riguardo il microbioma di cane e gatto. In fondo trovate il link per il testo originale, dal titolo “Il Microbioma GI negli animali domestici – contributi per la salute e la malattia“.

“Il microbiota intestinale è definito come il consorzio di tutti i microrganismi viventi (batteri, funghi, protozoi e virus) all’interno del tratto gastrointestinale (GI). […]Recenti studi hanno rivelato che il tratto gastrointestinale degli animali domestici (ad esempio, cavalli, cani e gatti) è sede di diverse centinaia di generi diversi di batteri e, probabilmente, più di mille filotipi batterici. L’intestino dei mammiferi ospita una quantità stimata di stimata 1010-1014 cellule microbiche, quantità approssimativamente circa 10 volte maggiore rispetto al numero totale delle cellule dell’ospite. È, quindi, evidente che questo ecosistema microbico molto complesso gioca un ruolo cruciale nella salute e malattia dell’ospite, come dimostrato in vari studi nell’uomo e in modelli animali. Siamo solo all’inizio nella capacità di descrivere esaurientemente le popolazioni microbiche nel tratto gastrointestinale degli animali domestici, e come essi sono influenzati da fattori ambientali.

Il numero esatto di specie batteriche nel tratto GI rimane poco chiara, in parte a causa delle difficoltà di catturare pienamente tale ecosistema eterogeneo. Recenti studi hanno rivelato circa 200 filotipi batterici nel digiuno canino e si stima che il colon canino ospiti da poche centinaia ad alcune migliaia di filotipi batterici diversi. Il phyla FirmicutesBacteroidetesProteobacteriaActinobacteriaSpirochete, e Fusobatteri costituiscono quasi il 99% di tutta la flora intestinale di cani e gatti. Phyla meno abbondanti sono TenericutesVerrucomicrobiaCianobatteri e Chloroflexi. […]

Oltre ai batteri, il tratto gastrointestinale ospita anche diversi funghiprotozoi e virus. Recenti studi molecolari hanno fornito un’analisi più approfondita sulla varietà di questi microrganismi negli animali sani, ma le loro interazioni, le loro influenze sull’ospite, e il loro ruolo nella malattia rimangono poco chiari.

I microbi intestinali creano benefici per l’ospite attraverso molti meccanismi. Essi possono formare una barriera difesa contro gli agenti patogeni transitori, aiutano nella scomposizione dei nutrienti e nell’ottenimento di energia dalla dieta, forniscono metaboliti nutrizionali per gli enterociti [cellule dell’intestino, NdR], e svolgono un ruolo cruciale nella regolazione del sistema immunitario ospite. I metaboliti microbici prodotti dalla microbioma residente nell’intestino si pensa possano essere una delle più importanti forze trainanti della co-evoluzione di quel particolare microbiota gastrointestinale con il loro ospite. […]”

Il concetto è più o meno questo: noi diamo ogni giorno da mangiare al nostro Amico, cane o gatto, e in parte stiamo dando da mangiare a lui è vero. Ma nel contempo stiamo anche alimentando, selezionando o sopprimendo i centinaia di tipi diversi di componenti del microbiota intestinale. E poi loro, il microbiota, aiuta e supporta il nostro Amico nelle più svariate funzioni, proteggendolo e prendendo parte al suo metabolismo! Sempre più chiaro come il cibo debba essere la nostra e loro medicina no?? 

Articolo completo qui: Microbioma intestinale

Cosa è il microbiota intestinale?
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