” La PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia ) è una disciplina che studia le relazioni bidirezionali tra psiche e sistemi biologici e che riunisce, all’interno di un unico modello, le conoscenze acquisite a partire dagli anni Trenta del 20° sec., in campo di endocrinologia, immunologia e neuroscienze” questo scrive la dr.ssa Marta Batti, Medico Veterinario esperto in omeopatia e prima diplomata italiana in Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia nella sua tesi finale di Master dal titolo “La PNEI in Medicina Veterinaria” recentemente discussa presso l’Università degli Studi dell’Aquila (aa 2017/2018).

” Dalla metà degli anni ’70, numerose ricerche dimostrano che il sistema nervoso, endocrino e immunitario comunicano tra di loro, sradicando definitivamente la concezione che il sistema nervoso centrale fosse una sorta di “mondo a parte”, isolato, statico e inaccessibile al sistema immunitario per opera della barriera ematoencefalica” […]

Barriera emato-encefalica: fino a pochissimo tempo fa si riteneva che il cervello fosse separato e protetto dal resto del corpo, rimanendo isolato come il burattinaio che controlla il burattino (corpo), da cui non può essere influenzato se non in piccola misura. Questa versione è stata ormai scardinata: la comunicazione fra cervello e resto del corpo è bidirezionale e intensissima!

Nel corso degli ultimi 30 anni, si sono succedute e moltiplicate le ricerche che confermano come il sistema nervoso, il sistema immunitario e l’endocrino sono strettamente interconnessi. Potremo dire per semplificare che parlano la stessa lingua, comunicando fra di loro tramite “parole”, segnali chimici, che sono captati e interpretati da ognuno dei sistemi. Una comunicazione costante insomma, in cui ciascun sistema informa e modifica gli altri.

“Con la PNEI viene a profilarsi dunque un modello di ricerca e di interpretazione della salute e della malattia che vede l’organismo come una unità strutturata e interconnessa, dove i sistemi psichici e biologici si condizionano reciprocamente. In quest’ottica, il superamento della dicotomia corpo-mente, ovvero medicina-psicologia e dei relativi riduzionismi, conduce il terapeuta ad una visione “olistica” dell’individuo e della patologia e getta le basi per un approccio integrato alla cura delle malattie. Cura intesa non soltanto come terapia, ma anche come prevenzione, attraverso interventi sulla alimentazione, sull’ambiente e sugli stili di vita, ovvero su tutti quei fattori in grado di condizionare la vita psichica e la biologia dell’individuo”.

COS’E’ LA PNEI?

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